SOLOSS
SagomaCoverBlog10

facebook
twitter
instagram
Tasto DOWNFree
logoOff08VETTORIALE
09/02/2018, 19:10



ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS
ELEFANTENTREFFEN-2018-//-I-GLADIATORI-DEL-FANGO-//-MUD’S-GLADIATORS


 ITA-ENG



Cinque moto dirette verso Nord, all’Elefantentreffen. Un viaggio allungato ad arte per attraversare Austria, Germania e Repubblica Ceca per fare chilometri sotto acqua e neve. In realtà tutte scuse per provare le prime Royal Enfield Himalayan immatricolate in Italia.


Per inaugurare la sezione Adventures di Super Special avevamo pensato a uno di quei viaggi in luoghi paradisiaci, con gente rilassata e un finale mozzafiato. E invece no, partiamo con il racconto di un freddo weekend in giro per l’Europa centrale a prendere acqua e neve ovunque, tranne che nell’unico posto dove avremmo sperato di trovarla: l’Elefantentreffen, il più famoso e longevo raduno motociclistico invernale. 


Se vuoi partire in moto verso nord l’ultimo weekend di gennaio ci vuole una motivazione di ferro, o delle buone scuse. Noi ne avevamo ben due: fare insieme al Club Royal Enfield Riders of Italy il primo test lungo della nuova enduro Himalayan in uno scenario un po’ più sfidante rispetto al classico giretto delle riviste e allungare un po’ il viaggio per raggiungere la cittadina di Cesky Krumlov in Repubblica Ceca [dove c’è uno dei miei birrifici preferiti, NdV].


E’ un’avventura da preparare con cura ma certamente non estrema, basta un pizzico di attenzione e un buon mix di equipaggiamento tecnico di prestigio e accessori primo prezzo della Decathlon. Poi si getta il cuore oltre l’ostacolo e la strada fa il resto. Sì, il freddo è fastidioso, specie se sei fradicio dopo centinaia di chilometri di pioggia e neve incessante e di spruzzi salati dai camion. [chi se li scorda gli stivali pieni d’acqua ghiacciata, i guanti zuppi e la testa in ammollo nel casco che da Innsbruck in poi è una specie di acquario, NdD]
Però ti aiuta ad apprezzare anche le piccole disavventure e a essere indulgente con i compagni di viaggio. E quindi ti mordi la lingua quando un compagno si accende la sigaretta appena hai finito di rivestirti e stai per avviare la moto, così come lascerai vivere quello che per 45 minuti ti fa cercare in tutto l’autogrill un paio di chiavi che in realtà stavano al caldo dentro un paio di guanti. I suoi. [col piffero... con questi ritardi ci siamo persi il birrificio Eggenberg e il museo del Mammut, NdV].


E infine arrivi nella famosa buca di Solla, che dalle foto dovrebbe essere sempre imbiancata come Cortina quando c’è il Super G., trovi invece un pantano fangoso che nemmeno a Mai Dire Banzai, c’è persino l’erbetta verde nei prati sullo sfondo. Gli habitué chiamano queste annate "Elefanghen". Delusione? Viaggio inutile? No, perché in fondo sei partito per andare in moto, che ti hanno prestato e va da Dio, e per fare due chiacchiere con degli sconosciuti che hanno fatto la tua stessa fatica e sono felici di darti un sorso del loro vin brûlé. E poi un modo per divertirsi se sei in sella c’è sempre; se non c’è neve ci si infila in un bosco a caso o si scende raspando fin giù in buca e si infanga la bimba a dovere. Avrai comunque una gran storia da raccontare. 


Alla fine, ne vale la pena? Sì, certo. E’ un viaggio da fare almeno una volta, anche se le vostre Instagram Stories avranno una qualità penosa e lavare moto ed equipaggiamento al ritorno sarà una tortura. Quello che ti resta nel cuore vale la sofferenza, l’Elefante è una di quelle avventure che ti rendono un motociclista cazzuto agli occhi degli altri (e un pirla agli occhi della dolce metà che il lunedì dopo ti porta la tachipirina a letto...). Gli amici con cui parti saranno qualcosa di più al ritorno e con quelli trovati lungo la strada avrai un rapporto particolare, solo per il fatto di averli conosciuti in buca (il Venezia ha trovato un fratello in un tricheco biondo, che però fa il birraio ad Augsburg, NdS).
Ride safe (and warm).


Credits:

Photo

- Gian Paolo Falchi "GP On The Road" www.gpontheroad.it  www.youtube.com/c/gpontheroad

- Stefano Bestelli: Insta @stefano989a  


Qui il racconto Youtube dell’Elefantentreffen


Cesare Sasso: Insta @cece_sasso  - Fb @cesaresasso
Francesco Veneziani: Insta @francescoveneziani - Fb @francesco.veneziani.1


Eng__


Five bikes heading north, to the Elefantentreffen. A trip through Austria, Czech Republic and Germany, made longer on purpose to ride miles and miles under rain and snow. Just an excuse to put the first two Royal Enfield Himalayans registered in Italy to the test. 


In order to start the Adventures section here at Super Special we were thinking of a long trip in heaven, telling the story of relaxed people riding until a breath-taking end of the journey. Well, it did not went that way, so we will tell you about a cold weekend around Central Europe, taking showers of snow (and rain) everywhere but in the place we expected it: the Elefantentreffen, Europe’s most famous and long-running winter biker meetup.


If you are riding north on the last weekend of January, you need a strong motivation, or the right excuse. We even had two: riding with the Royal EnfieldRiders of Italy motorcycle club to test the new Himalayan in a more challenging way than the usual press test, and stretch the road to get to Cesky Krumlov, a tiny village in Czech Republic (Hosting one of my preferred breweries, Note of Veneziani)
Despite you should plan this adventure carefully, it’s not extreme stuff, just pay a little attention in preparations and get a decent mix of good technical gear and Decathlon’s price-fighter accessories. Then take courage into both hands, start engine and... boom!  You are on the road.


Yes, the cold is painful, even more if you are sopping wet after hundreds of miles under ceaseless rain and snow, covered in salty brine sprayed up by trucks. (How can I forget the boots filled with icy water, soggy gloves and my head soaked in the helmet, since Innsbruck it was like living into an aquarium, Note of Donin). Such environment helps appreciating small mishaps, as well as being sympathetic with your mates. So you refrain from yelling at the chap lighting up a cigarette the very moment you finish dressing up for the ride, and you also let live the fellow who makes you search all over the gas station his set of keys, which were safe and warm inside a glove.  His own glove. (No way, those delays made us missing the Eggenberg brewery and the Mammoth museum, Note of Veneziani).


Then, you arrive into the famous pit in Solla, which according to the pictures should always be as white as a ski slope. It’s not the case and a muddy quagmire which would put Glastonbury to shame welcomes you, you can even spot green lawns in the background. Disappointing? A trip made worthless all of a sudden? No way, you left home just to go riding, spending time on a bike you borrowed which runs sweet and smooth, and to chat with strangers who had been through the same feat as you and are happy to let you taste a sip of their booze. When you are riding there’s always a way to have fun, whether it’s randomly getting into the woods, or just riding down the pit to cover the bike in mud. Whatever it is, you will have a great story to tell once back home.
In the end, is that a trip worth making? Yes, at least once! You should have that your bucket list, even if your Instagram Stories will be poor quality and washing bike and gear once back will be a torture. Memories you’ll engrave in your heart are worth the pain, the Elefanten is one of those adventures that make you a tougher biker in the eyes of other bikers (and an idiot for your significant other, who’s taking you flu medicines on Monday morning...).


Friendship will be stronger with your mates once back, and the new friends you made down there will be something special, just because you first met them into the pit. (Francesco found a new brother, a blonde walrus who turned out being a master brewer in Augsburg..., Note of Sasso)


Ride safe (and warm).


#SS



1
Super Special  è un blog e non risponde ad obblighi relativi ad una testata giornalistica, dunque non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001. Gli articoli sono di proprietà degli autori, tuttavia possono essere pubblicati e divulgati, a condizione che venga citata la fonte indicando il link di provenienza.
Le immagini e i video sono reperiti da internet (considerati quindi di pubblico dominio) e, ove possibile, è inserito il credito al legittimo proprietario.
Qualora lo stesso fosse contrario alla pubblicazione può segnalarlo all'indirizzo mail superspecialmag@gmail.com  e il contenuto sarà immediatamente rimosso.
Gli autori si riservano il diritto di rimuovere i commenti considerati offensivi, diffamatori o di natura pubblicitaria.

Copyright © 2016  Super Special  -   All rights reserved  -  Powered by SuperSpecial

Create a website