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05/07/2017, 20:27

#officinesbrannetti #tuttoterreno #028 #scrambler



OFFICINE-SBRANNETTI-//-#028-TUTTOTERRENO
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Lo ammetto, appena in redazione si è parlato della nuova nata di Officine Sbrannetti su base Nevada il mio primo pensiero è andato a quella piccola custom di cui non sono mai stato innamorato ed ho pensato che una scelta come quella potesse entusiasmare i soli possessori ottantenni dei Guzzi Alce e Stornello !
Non avevo però considerato la natura dei personaggi di O.S. e di come fin dall’inizio le loro scelte fossero originali e per nulla scontate, infatti se tutto inizia con un bosco, cinque amici e una Guzzi Ercole dimenticata in un casolare per decenni che rivede una nuova fanciullezza... allora tutto prende la forma di una bella storia per bambini con la differenza che cappuccetto rosso è in tournee con un gruppo punk-rockabilly e il cesto è stato permutato con un flex e una saldatrice !

Così ci ritroviamo ad ammirare il ferro numero #28 opera dei nosti amici spezzini che ci entusiasmano con questa Scrambler curata anche nei più piccoli dettagli con tutta la passione e l’esperienza maturata negli anni che ci dividono da quell’incontro con la nonna di tutte le Guzzi.
E’ venuta fuori la TUTTOTERRENO, motoretta per nulla ordinaria con quel carattere deciso che ci si aspetta da una special pensata per strade bianche e città dove l’unione tra assetto rivisto, gomme tassellate e gruppo termico della giusta potenza e coppia vanno a braccetto con silouette snella e filante, il tutto valorizzato da ricercatissimi dettagli.

Dopo aver ripulito la moto da tutte le ’frattaglie’, il telaio è stato sabbiato, riverniciato, accorciato e chiuso nella parte posteriore. Il motore era sufficiente per l’obiettivo finale per cui è stato revisionato completamente ed ora gira come un orologio, dopo aver cambiato i raggi datati i cerchi sono stati riverniciati dello stesso colore del telaio. Il passaggio dall’assetto "seduto" ad una più dignitosa posizione off-road è avvenuto alzando il posteriore con due ammortizzatori pluriregolabili YSS e portando la forcella anteriore a filo piastra.

Ma è la parte estetica di questa moto che ci ha fatto letteralmente impazzire, il serbatoio di derivazione Honda viene direttamente da Singapore, il telaietto anteriore è stato ricavato da due tubi copri steli che inseriti tra le piastre di sterzo servono sia da reggi faro sia per inglobare le spie del cruscotto e reggere il bellissimo contachilometri Daytona..idea che ci piace  molto !

Di diretta provenienza di un vecchio divano Chesterfield (!!) verde è il cuoio della sella e della cinghia del serbatoio dove è stampigliato il nome della moto, questo ultimi dettagli grazie alla lavorazione artigianale del loro amico Andrea Lava de La1972, un tocco di tradizionale artigianalità che completa l’alto livello della moto.

Il porta oggetti laterale è stato ricavato da una vecchia cassetta portamunizioni militare che è stata modificata per non disturbare il lavoro dell’ammortizzatore sinistro ed è stata inserita su un telaietto a sgancio rapido tramite tre viti nel caso non dovesse esser necessario.

I vecchi terminali Guzzi sono stati sostituiti con uno scarico prodotto dai ragazzi della Mass Moto così da dare un sound dignitoso a questa scrambler. Insomma la #28 Tuttoterreno è una moto filante e leggera, ideale per l’off road e la città, equilibrata nelle forme ma personalmente più di tutto è una moto che si fa guardare per i dettagli, i giochi tra lucido e opaco e tra grigio e verde, tra il cuoio vissuto e l’alluminio dei parafanghi artigianali, anche questa volta i ragazzi di Officine Sbrannetti hanno fatto un bellissimo lavoro che potete ammirare qui nella gallery fotografica di Matteo Bertetto.

#SS


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