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10/11/2017, 07:08

#suzuki #lucchinelli #legend #italiandream



LUCKY-LEGEND-//-intervista-a-Sergio-Giordano-//-Italian-Dream-Motorcycles-//-EICMA
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Ho conosciuto Sergio Giordano durante la Cannonball di Dino Romano.
Mi è stato simpatico da subito, un tipo alla mano ma con un sacco di curiosità sul mondo delle Special in cui, dice, era un "novellino". Insomma un’ottima  impressione... ma tutto avrei immaginato tranne che intervistarlo dopo un anno e mezzo, non solo per semplice amicizia, ma perché dopo la "Tripla" (la serie di special su base Triumph che Italian Dream Motorcycles  ha presentato  a tutto il mondo), moto super rifinite davvero speciali e perfettamente funzionanti, alla vigilia di EICMA 2017 stupisce tutti con la LUCKY LEGEND, una Racer neo-retrò ispirata alla Gamma 500 con cui Marco Lucchinelli vinse il campionato ’500 nel 1982. Una moto che nasce dalle suggestioni grafiche di Oberdan Bezzi e realizzata da Fuchs Workshop, vero "braccio armato" che conferisce forma e funzione alle visioni di Sergio.

Ciao Sergio, intanto raccontaci in breve come nasce IDM
"Servirebbe un’intervista a parte solo per questo! L’idea di IDM nasce in maniera particolare. Per molto tempo ho vissuto in Indonesia, dove tra le varie cose mi occupavo per lavoro di arte tribale e materiale etnografico (un termine preso in prestito dall’antropologia culturale). In italia, non avendo avuto le colonie, abbiamo pochissima cultura ed esperienza in questo settore. Immaginandomi quindi un oggetto che potesse avvicinarsi a questa idea per un cliente italiano di alto profilo mi è rivenuta in mente l’esperienza di Carlo Talamo, amico di mio padre. Carlo aveva immaginato moto belle, potenti, particolari. A questa suggestione per le moto si unì mio cugino che mi mostrò il mondo delle cafe racer, delle special e delle moto personalizzate: mi innamorai e decisi di buttarmi in questa avventura, soprattutto dopo EICMA di 2 anni fa, dove toccai con mano il grosso limite del 99% delle Special: Moto bellissime ma che non vanno. Oggetti estetici fini a se stessi, non utilizzabili.

Spiegaci meglio: cosa intendi con "special Utilizzabili"?
"Non sono presuntuoso ma mi piace essere preparato quando entro in un campo per me nuovo. Prima di iniziare l’avventura di IDM sono stato un anno a "studiare", osservare questo mondo da dentro, vedere da vicino i professionisti e i preparatori "storici" presenti da una vita in questo mondo, per capire come avrei potuto rendere le mie moto davvero utilizzabili ed affidabili come una moto di serie. La dimostrazione della validità del mio ragionamento l’ho avuta durante la Cannonball, dove ci siamo conosciuti: se ricordi, l’unica vera Special con lavori estremi che ha fatto tutti e 1000 i km è stat quella di Micheal (Officine08, ndr)  che non a caso è un ragazzo che usa la moto tutto 365 giorni l’anno, quindi le modifiche erano drastiche ma votate all’estrema funzionalità, pur nell’estremismo della sua moto. Vorrei vedere tutte quelle moto andare per davvero ! Le nostre moto funzionano davvero, anche perché ho usato tutte le amicizie che ho nel mondo delle corse per ottimizzare alcune soluzioni ciclistiche, migliorando ancor di più le prestazioni.Penso sempre sia valido il concetto per cui se devi mettere le mani su qualcosa di meccanico, quella cosa deve poi funzionare meglio, altrimenti meglio non toccare ciclistica e motori.

Cosa spinge un giovane imprenditore a investire nel settore delle Special in italia?
Grazie, per il giovane, ho 42 anni, lavoro da 16 anni, sono quasi in età pensionabile! Comunque, credo sia stato il momento proficuo, difficile in cui il ceto medio è scomparso. Questo secondo me porta un imprenditore a una scelta o verso la larga scala o verso la nicchia. Per le mie moto ho scelto di orientarmi a clienti che abbiano voglia di spendere, si ma che vogliano un prodotto che dietro avesse sviluppo, ricerca, tecnologia. Un altra molla è stato il vedere come il movimento cafe racer sia in costante evoluzione e crescita, con sempre più appassionati. Infine, vengo da una famiglia di appassionati, Mio padre era un pilota, ha fatto prima fuoristrada, poi auto storiche, la Targa Florio, è stato pilota TVR nell’ Endurance... seppur con 2 ruote in più, sono cresciuto in mezzo ai motori. Rispetto alle auto, le moto sono un sogno decisamente più accessibile potendo offrire già a cifre umane dei veicoli speciali con equipaggiamenti da sogno come le nostre.

Com’è nata l’idea della Lucky Legend?
Gran parte delle mie ispirazioni vengono dalle corse. Per me "corse=motori" è un’equazione naturale, imprescindibile, ancor di più nelle moto, dove i veicoli da corsa sono molto più simili a quelli stradali rispetto a quello che accade nelle 4 ruote. Inoltre, IDM in generale nasce dalla voglia di promuovere, utilizzare  valorizzare il patrimonio italiano di tecnici, carrozziere e piloti italiani. Proprio per questo ogni stagione presenterà una moto in onore delle leggende del motociclismo. Detto tutto questo, iniziare da Lucchinelli mi è sembrato dovuto. È sempre stato il mio pilota preferito, un ribelle un dreamer che rispecchia la mia filosofia e la filosofia di IDM: un personaggio fuori dalle righe ma allo stesso tempo un professionista serissimo. Grazie poi alla collaborazione con Oberdan Bezzi che le ha detto le forme e Massimo Fuchs Workshop che l’ha costruita...è nata!

Quali sono le sue peculiarità?
Le caratteristiche della moto erano già chiare dalla Yellow weapon, una precedente moto di Fuchs che IDM ha "adottato" e sviluppato: una moto di design, ricercata e rifinita ma che non restasse confinata su un piedistallo o in una fiera: la volevamo perfettamente funzionante ed utilizzabile. Quindi la scelta è caduta su una base moderna, la Bandit 1200, con un estetica fortemente ispirata alla RG500, creando quindi una moto da vetrina ma utilizzabile. Forse non la più comoda al mondo, ma utilizzabile come una comune moto quotidiana. Non vediamo questo come un difetto, una mancanza di "anima" ma invece come un pregio al pari della ricerca maniacale su finiture e componenti.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
"il prossimo progetto...vediamo cosa succederà, non voglio svelare troppo! Sicuramente vista la partnership con Lucio Pedercini, con cui collaboro da quest’anno in WSBK su alcuni progetti ed aspetti specifici, probabilmente ci sposteremo su base Kawasaki. Stiamo anche preparando una special radicale su base Ducati fatta con meccanici Ducati ex wsbk, per il massimo delle performance e dell’affidabilità. Vorrei ripetere il prossimo anno tutto quello di bello accaduto quest’anno, partecipando a eventi soprattutto internazionali, in particolare in USA dove la Tripla sta riscuotendo un ottimo successo

Hai un sogno nel cassetto?
Sogno mi sembra eccessivo...perché sono abituato a realizzare a cui ambisco! Vorrei realizzare un evento solo per moto special, dove le moto dimostrino di poter andar forte, ma forte sul serio. Forse è davvero questo il prossimo passo!

Nel salutarci su quest’ultima suggestione sappiamo che probabilmente, la prossima volta che vedremo Sergio sarà circondato da special pronte a gareggiare, proprio come ci ha descritto.Perché oramai abbiamo imparato a conoscere lui e IDM e sappiamo che in fondo a quello che dice c’è sempre un enorme fondo di verità!


#SS


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shot: Sabine Falk    glemseck101  2016

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