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SagomaCoverBlog09
Tasto DOWNFree
04/01/2018, 19:39

#vintagestyle #kingstoncustom



KINGSTON-CUSTOM-//-BMW-R75/5--//-A-SPECIAL-BOBBER
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It will also be a stupid fashion but it’s a fashion that drives us crazy. Reconstructing, revisiting, rethinking and customizing old iron bikes with new suspensions, new brakes and advanced electronics has become a widespread activity, but of course not for everyone. They try a bit all but the experience as in all things offers cues that only a few can process, and thanks to heaven sometimes this gives us the opportunity to admire quality results.


This is the case of Dirk Oehlerking, aka Kingston Custom, who uses a wealth of experience, above all in technique. From Germany, in the metropolitan region of the Rhine-Ruhr, he put his hands almost on everything, even on a flaming Triumph Thruxton R as well as on an old warhead that made turbocharged!


We are sure to be able to say that he is a serious supporter of the old school, as demonstrated by the fantastic Bmw bobbers who builds with the minimal motorbike class, with a unique style that he calls ’Bmw Kingston’. After the incredible project White Phantom, super admired and super photographed all over the world, here is churning out the last creature: a BMW R75/5 from 1974, a real special. Dirk is convinced that "The classic motorcycle driving is pure motorcycling should be just like that" and that "the classic bikes make you feel special because they’re something special, they’re style, charism and have a slightly edgy character. "


This beauty was originally equipped with a front rim with drum brake, but Dirk replaced the entire wheel with a much more attractive 18" (the rear remained stock Bmw) and covered both the two with Metzeler ME77 tires. The R75/5 has been completely disassembled in the chassis and in the engine before being rebuilt, the same engine has been cleaned in an impeccable way but not painted. The standard swing arm has been hooked to the chassis by the original rear shock absorbers and just by there was ’thought’ and created the tail, which is nothing but a seat, single-seater, covered with beautiful vintage suede leather that gives the motorcycle a strange touch between refined and vintage without bringing it back too far with the time machine.


This Bobber is a vintage motorcycle but at the same time very actually. Clean with its rear that everything is in the wraparound fender, anchored with handcrafted brackets, curved so sweetly to be secured with stoppers that aren’t even seen, what mastery!  The rear light unit is Tarozzi, placed on the left side, you almost don’t see it, because the two Hattech tailpipes slide off under your eyes, completing the design of the motorcycle. Headlight in Bates style of 5½ inches, standard but without instrument because there’s a small analogue speedometer MMB embedded in the tank and secured to the frame. Worthy of note is the side stand that ends with a section stolen from a pipe wrench. All wiring was reduced to a minimum and the battery transferred to a handmade box.


The LSL knobs, the Hella bar-end indicators and the single mirror are on the left side and stick out from the cockpit as the ignition from the airbox side and ..there’s even a spare spark plug locked in the nut steering ! you never know ...

Result: a motorcycle that isn’t clean but very clean, minimalist, clearly and deliberately moderate, of fine finishes, of lightening and at the same time of excellent restoration. Dirk in this is really the number ONE because he was able to complete it all with a wonderful painted strange-sideral-gray ’hot’ that reveals the white base of the tank and rear fender, thanks to the thin and elegant rulers with contrasting effect almost perfect.


"Working with these classics bikes", explains Dirk, "giving them a new life, putting together things that had never been thought of for each other", is the beauty in re-thinking a motorcycle.


He is keen to say that "the engine of the R75/5 emits a steady beat, transmitting a flicker on hands, face and heart, until a childlike smile appears on your face."


What can we say, if not that we bow before so much style!


Pics: Kingston Custom  - Kayadaek Photography


Ita__


Sarà ancheuna sciocca moda ma è una moda che a noi fa impazzire. Ricostruire, rivisitare,ripensare e customizzare vecchi ferri con nuove sospensioni, nuovi freni e elettronicaavanzata è diventata un’attività piuttosto diffusa ma, naturalmente non pertutti. Ci provano un po’ tutti ma l’esperienza come in tutte le cose offrespunti che solo pochi possono elaborare, e grazie al cielo talvolta questo cida modo di ammirare risultati di qualità.


E’ il casodi Dirk Oehlerking, aka Kingston Custom, che utilizza un grosso bagaglio diesperienza soprattutto nella tecnica. Dalla Germania, nella regione metropolitanadel Reno-Ruhr, ha messo le mani quasi su tutto, addirittura anche su unafiammante Triumph Thruxton R così come su una vecchia testata che ha resoturbocompressa !


Siamo certidi poter affermare che lui è un serio sostenitore della vecchia scuola, comedimostrano i fantastici bobber Bmw che costruisce con la  classe di motociclette minimal, con uno stile unicoche lui stesso chiama ’Bmw Kingston’.Dopo l’incredibile progetto White Phantom, super ammirata e super fotografata in tuttoil pianeta, ecco sfornare l’ultima creatura: una BMW R75 / 5 del 1974, una verachicca.Dirk èconvinto che "La guida di moto classiche è il motociclismo puro dovrebbe essereproprio così " e che "le moto classiche ti fanno sentire specialeperché sono loro stesse qualcosa di speciale, sono stile, carisma e hanno uncarattere un po’ spigoloso."


Questabellezza era dotata originariamente di un cerchio anteriore con freno a tamburo,ma Dirk ha sostituito l’intera ruota con una molto più attraente da 18"  (la posteriore è rimasta stock Bmw) e haricoperto tutte e due le due con pneumatici Metzeler ME77. La R75/5 è stata smontatacompletamente nel telaio e nel motore prima di essere ricostruita, lo stessomotore è stato ripulito in maniera impeccabile ma non verniciato.Il bracciooscillante di serie è stato agganciato al telaio tramite gli ammortizzatoriposteriori originari e proprio da lì è stata ’pensata’ e creata la coda, chealtro non è che una seduta, monoposto, rivestita con splendida pelle vintagescamosciata che conferisce alla motocicletta uno strano tocco tra raffinato e vintagesenza riportarla troppo indietro con la macchina del tempo.


Questo Bobber è unamoto vintage ma al tempo stesso molto attuale. Pulita col suo retrotreno chesta tutto nel parafango avvolgente, ancorato con staffe artigianali, curvatecosì dolcemente da essere assicurate con fermi che neanche si vedono, chemaestria !Il gruppoottico posteriore è di Tarozzi, piazzato al lato sinistro, quasi non lo vedi, perchéi due terminali di scarico Hattech ti sfilano sotto gli occhi completando ildesign della motocicletta. Faro anteriore in stile Bates da 5½ pollici, diserie ma senza strumento perché c’è un piccolo tachimetro analogico MMB incastratonel serbatoio e assicurato al telaio. Degno di nota il cavalletto laterale chetermina con una sezione rubata ad una chiave a tubo. Tutto il cablaggio è statoridotto al minimo e la batteria trasferita in una scatola fatta a mano.


Le manopole sono di LSL, gli indicatori didirezione bar-end di Hella e lo specchietto, singolo, è a sinistra e spunta fuoridal cockpit  come l’accensione spunta dallato airbox e c’è persino una candela di ricambio bloccata nel dado dellosterzo !  non si sa mai...Risultato:una motocicletta non pulita ma pulitissima, minimalista, chiaramente evolutamente moderata, di finitura, di alleggerimento e al tempo stesso di ottimorestauro. Dirk in questo è davvero il numero UNO perché ha saputo completare iltutto con una meravigliosa verniciata di strange-sideral-grey ’caldo’ chelascia intravedere la base bianca di serbatoio e parafango posteriore, grazieai sottili ed eleganti righelli con effetto di contrasto quasi perfetto.


"Lavorarecon questi classici", spiega Dirk, "dando loro una nuova vita, mettendoinsieme cose che non erano mai state pensate l’una per l’altra", è questala bellezza nel ri-pensare una motocicletta.


Ci tiene adire che "il motore della R75/5  emette unbattito costante, trasmettendo un tremolio su mani, viso e cuore, sino a chenon appare un infantile sorriso sul tuo volto."


Cosa possiamo dire, se non che ci inchiniamodinnanzi a tanto stile !


Pics: Kingston Custom - Kayadaek Photography


#SS





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