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30/03/2016, 15:51

#lordofthebikes #anvil #southgarage #skyuno



LORD-OF-THE-BIKES-//-PUNTATA-DUE
LORD-OF-THE-BIKES-//-PUNTATA-DUE
LORD-OF-THE-BIKES-//-PUNTATA-DUE


 



Lord of The Bikes, seconda puntata. Ed ecco puntuale la nostra recensione senza peli sulla lingua. Il format oramai lo conoscete, quindi bando alle ciance ed arriviamo al dunque. Attraverso una nuova prova (realizzazione di Sella e serbatoio), arrivano a sfidarsi Anvil e South Garage. Praticamente, il "diavolo è l’acqua santa" del panorama custom italiano, forse le due realtá più diverse tra loro possibili.
Tema assegnato, "Quentin Tarantino". 
E qui, diciamolo, ad Anvil va davvero di culo.
Perché i due ragazzotti modaioli prestati al custom, sono molto simpatici. Ma difficilmente li avremmo visti su un altro tema. E probabilmente (ma ci smentiranno, speriamo), su qualsiasi altro tema "normale" avrebbero avuto grossi problemi, sapendo fare un unico tipo di moto: le moto di Anvil. E non è un difetto, badate bene.
È questa caratteristica che li fará vincere (vi spoileriamo subito il risultato!)
La moto di South Garage è carinissima, leccatissima, super rifinita, piena di accessori. Ma forse, senza anima. Se avevamo definito la moto di Imbarcadero come "con troppi accessori", quella di South Garage è un catalogo ambulante. E paga pegno. Forse con una verniciatura diversa, si sarebbe potuta salvare in calcio d’angolo. Immaginatela gialla, con la scritta "Pussy Bike", come il furgone di Uma thurmann in Kill Bill? Sarebbe stata più divertente, e forse l’avrebbe riportata in gara. La moto di Anvil è un chopper. Ovviamente grezzissimo, ovviamente nerissimo, ovviamente rifinito come una panda dopo 4 anni di sfasciacarrozze. Praticamente, 100% Anvil.
Simpatica la katana applicata da South Garage, Bill avrebbe apprezzato.
Anche in questa puntata, attraverso il girato durante le lavorazioni (sempre troppo poco, per i nostri gusti...) traspare il diverso spirito delle officine. South Garage fa moto di classe e pulite. E la loro sede mostra questo. Anvil fa (ci viene qualche dubbio, vedendo bene gli attrezzi....) cose grezze. In modo grezzo. 
Ci ha fatto sorridere come SG l’abbia presa con pochissima sportivitá, ma è il bello dello show. Moto non bella, ma bravissimi Anvil a centrare l’obiettivo. D’altronde, i ragazzi non sono due sprovveduti e sono bravissimi a veicolare il loro marchio e modo di essere. È questo il loro scopo, il vero essere reale di Anvil, un marchio di life style più che di moto. E in questo sono bravissimi.
Cosa ci è piaciuto: le moto. Complimenti davvero. Diverse ma belle, entrambe particolari, con quella di SG davvero di un livello elevatissimo. E bravi quelli di Anvil a osare.
Cosa non ci è piaciuto: attinenza alle regole. Ora, se ci vogliamo prendere in giro, facciamolo. Ma se la moto di SG è costata 3000€, senza contare la manodopera (che cmq non viene conteggiata, quindi va bene), noi siamo una banda di suore. Su quella moto ci saranno almeno 6000 tra accessoristica e verniciatura. Minimo. E altra cosa: ci hanno detto che il  regolamento dice di non poter intaccare il telaio: e un chopper, come viene visto in questo senso? Speriamo non sia un precedente.....perché se poi qualcuno dovesse andare altrettanto oltre, come la metteranno i nostri giudici?
Curiositá...ci vediamo la settimana prossima!


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