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30/05/2018, 09:01



EMPORIO-ELABORAZIONI-MECCANICHE-//-ASSOLO-
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 ITA-ENG



Qual è il significato di Classico?Probabilmente lo definiremmo come qualcosa senza tempo, minimale con unabellezza perenne.La nota officina romana di custom e special: Emporio Elaborazioni dietro laquale si cela il lavoro di Andrea "Dopz" ha provato a dare la sualettura di questi concetti. Da qui nasce il progetto "Assolo" basatosu una R50/5 di fine anni 70. Nel pieno stile Emporio sono stati mischiati diversi elementi, stilemiappartenenti agli anni 40, dettagli moderni (come gli ammortizzatori, le freccea led, i micro bottoni) ed elementi in ottone che trasmettono quello che Dopzcercava: lo stile senza tempo, un Classico.


Il telaio è stato ridisegnato per avere un look a metà tra un telaio rigidoe delle forme che ricordassero i vecchi telai Bmw (tipo R26) per poteralloggiare due moderni ammortizzatori Yss. Il motore rivisto internamente ed esternamente sembra più leggero quasisospeso, ricorda una elegante valigia in cui si celano importanti effettipersonali.


Con l’uso sapiente dei contrasti tra nero, argento e oro, ogni cosa ha lasua importanza ma senza prendere il sopravvento. Ci piace la Assolo perché èricca ma ben bilanciata.La sella si poggia su due barre sinuose in alluminio pieno, saldate a tig aformare una "Y", a donare quell’ulteriore tocco di classe.L’aspetto retrò viene poi accentuato dai comandi sul manubrio in pensostile anni 40.Come dicevamo ci sono molti dettagli da scoprire sulla moto (segnodistintivo del lavoro di Emporio): la cinta nera che chiude la bella scatolabatteria fatta a mano e fissata mediante un bullone in ottone fatto al tornio,i loghi ridisegnati e realizzati in acciaio sullo stile dei vecchi loghi BMW,il tappo tornito dal pieno in alluminio e ottone e le frecce a led alloggiatein piccoli pezzetti di alluminio fresato e lucidato che arricchiscono eimbellettano il telaio. Solo per citarne alcuni.


Il serbatoio è una derivazione Honda modificato e cromato. Verniciato daE!Design, carrozziere e graphic designer di fiducia di Emporio, impreziosiscela moto dandole molta luce e leggerezza.


Siamo sicuri, il proprietario siciliano sarà orgoglioso di scorrazzare conquesto pezzo unico per le meravigliose strade della bellissima isola italiana.Una ultima cosa, il nome. Dopz mentre realizzava la moto pensava ad unsassofono che in solitaria suonava, da qui il termine: Assolo.


Eng_


What’s the meaning of Classic?probably it’s something timeless, minimal, always beauty.the well known Roman custombuilder Dopz better known as Emporio Elaborazioni tried to give his meaning tothis word on a bike. That’s how the concept of the stunning Bmw R50/5"Assolo" is born.Mixing style from the 40’s,with modern technology (led’s, modern shock absorber, micro buttons) and somebrass details we think, Dopz centered his target: Assolo is pure Classicbike.  The rear frame rebuild on apersonal design between an hard tail and an old timer Bmw’s (r26 type) and theoriginal front light improved with the light switch, give the general look andfeel.After Dopz worked a lot ondetails to make the big 2valves Deutsche engine lighter as possible. It seemsso elegant, like a luxury baggage that contains very important personalBelongings. Using black, silver and goldcontrasts everything it’s rich to the eye but not too much present. We love thebalance.The seat lie on 2 aluminiumcurved tig welded bars and it gives the final touch very classy. The classicstyle has been remarked using old reversed hand brake and clutch.As we said there a lot of details: the black leather belt on the engine with a small lathedbrass bolt on the top, the Logo’s on the tank machined on stainless steel asthe old Bmw Logo, the hand made battery box, the lathed tank cap or thoseminimal lovely polished aluminium jewels hand made to fit the led modern blinkers.The tank it’s a hand mademodified old Honda tank with a minimal paint by E!Design, ...it’s seems it’salways been there!


We agree the owner from Sicilywill be so proud to Show the Assolo and ride it on the seaside of the wonderfulItalian island.Last thing the name"assolo" (english use "Solo" too) is a word used in Music,specially classic music. Dopz, confess us, he imagined this bike on a jazz saxassolo... this’s where the name came from! 


#SS

30/05/2018, 06:01



AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL
AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL
AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL
AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL
AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL
AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL
AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL
AUGH-DESIGN-&-CUSTOM-//-SUZUKI-1400-SPECIAL


 



Quando Mario mi dice diaver finito ’la nuova moto’  ho sempreuna curiosità nel vederla un pò diversa da quella che solitamente ho per tuttele altre moto, sarà perchè mi aspetto qualcosa di stupefacente, sarà che dopoaver visto l’ultima c’è sempre quella voglia di vedere sino a dove si è spinto,di nuovo, ancora, sempre più lontano..Lui è AUGH design &custom, un piccolo ma molto promettente Garage del sud italia, che ormaiconosco da diversi anni e che, oltre ad avermi dato l’amicizia con la sua mentee braccia, cioè Mario, dalla prima moto mi ha sempre dato molti spuntisoprattutto se in quel periodo siamo ’in odor di Verona’ [MBE]. Ogni volta cheha deciso di uscire dal garage per  essera Verona con una più moto AUGH ha sempre conquistato ottimi apprezzamenti, siain termini di pubblico appassionato che all’interno dei vari Contest e BikeShow a cui prende parte e che affollano quella che per me è la primaesposizione del Custom in italia.A gennaio arrivo in MBE emi dirigo nell’area dove sapevo di trovarlo all’interno appunto di un famosocontest, ed ecco che ancora una volta mi ritrovo davanti un’altra vera SuperSpecial. Aveva da pochi giorni concluso i lavori su questa strana base, unagrossa naked giapponese da 240 chili a secco che all’epoca ti portavi a casacon diecimila euro: una Suzuki GSX 1400 cc del 2003.


SS - Dove diavolo haipreso una Suzuki 1400 ?

Augh - Macchè, è una motofornita il committente ? Perchè ti piace ? [sorride col solito ghigno che poi èun misto tra soddisfazione e curiosità].

SS - E il tuo committentevoleva proprio una special su un 1400 così robusto ? O forse era in garage daqualche anno a prender polvere ?

Augh - ma noo, il clientedesiderava molto una moto dal motore poderoso, per farci una muscle bike !

SS - E in che condizioniera la moto ? Un relitto 

Augh - Non proprio, era incondizioni mediocri e per quello che è rimasto di originale della moto che era..conta poco !

SS - Che strana base,insolita, tu ci avevi lavorato mai su una Naked 1400 ?

Augh - No mai, è la primaesperienza su questo modello , in effetti un pò insolita, forse anche pocovenduta.

SS - E il tuo cliente checosa ti ha chiesto ? Hai avuto delle richieste particolari ?

Augh - soltanto che fossemuscolosa, molto carica sull’anteriore e leggera sul retrotreno.

SS - Forse non aveva beneidea di cosa richiederti e ha deciso di lasciarti carta bianca.. di solito inquesto hai un certo culo.. :)

Augh - ha richiesto una cosamolto determinante invece: una moto convertibile all’occorrenza in due posti,che detto così sembra una cosa da niente, ma non lo è. Così ho fatto gliattacchi pedane a scomparsa e la seduta posteriore asportabile.

SS - Il solito mago, equali sono i lavori più ’importanti’ o se vogliamo ’impegnativi’ che hai messosu ?

Augh - C’è stato un grandestravolgimento di quote e geometrie, con la ricostruzione della  metà del telaio e gli adattamenti peralloggiare il nuovo forcellone monobraccio. Naturalmente anch’esso è statoopportunamente modificato per poter ottimizzare tutta la lavorazione delprogetto. Le semplici sospensioni sono state sostituite con sospensioni Racing,quindi Ohlins avanti e dietro, stessa cosa per impianto frenante, rimosso esostituito con un nuovo impianto di ottima qualità. Per finire poi mi sonodedicato a diverse sovrastrutture in alluminio.

SS - So che ami buttarevia le cose mediocri e realizzare i pezzi da te ad-hoc. Ne hai realizzati tantida zero per questa Special ?

Augh - oltre lesovrastrutture in alluminio come serbatoio, coda, convogliatore radiatore,parafango, supporto faro, vaschetta sottoscala che ho battuto a mano alla  vecchia maniera partendo dalla grezzalamiera, ci sono numerose parti nuove, studiate e progettate in 3D per poiessere realizzate al CNC. Ne sono un esempio le piastre di sterzo che integranostrumentazione e spie Led; oppure il tappo benzina che include un  curioso sistema di controllo livellocarburante e ancora il particolare della cassa filtro (airbox) o ancoral’attacco dell’ammortizzatore posteriore sul forcellone (che sembra un pezzo difusione nato con il resto del forcellone stesso) ma in realtà è un pezzo fattoda zero con una tecnica mista, che unisce il CNC alla saldatura ed allalavorazione manuale. Anche la sella si aggiunge alla lista, disegnata sempreda  me, poi modellata e rivestita conpellami pregiati.

SS - Quanto è stataimpegnativa questa sfida rispetto alle altre affrontate sino ad adesso daquando realizzi queste meraviglie ?

Augh - Se si guarda almodello originale, è facile intuire che non è stata proprio una passeggiata,soprattutto per trovare la quadra e principalmente per trovare il modo dialloggiare il forcellone di derivazione Mv Agusta. L’intervento sul telaio èstato fondamentale, ma ho dovuto effettuare tutto uno studio per allargarlo, eper rendere sportiva e grintosa una moto che era tutt’altro. Sicuramente inquesto è stato fondamentale poter contare sul mio background nel campo del design e sull’esperienza maturata nel campodei prototipi.

SS - Insomma, mi pare chetu ti sia davvvero divertito e sbizzarrito, e il risultato è davverostupefacente. Conoscendoti sicuramente ti sarai dimenticato qualche particolaresuper importante ma noi a questo punto vogliamo lasciarla agli occhi di chivorrà ammirarla sicuri che le nostre foto non le renderanno giustizia.. 


A presto walliò !


Eng_


When Mario tells me hehas finished ’the new bike’ I’ve always a bit different curiosity to seeit  from what I usually have for all theother bikes, it will be because I expect something amazing, it will be that afterseeing the last there’s always that desire to see up to where he’s pushed,again, again, further and further away ..He’s AUGH design &custom, a small but very promising garage in southern Italy, which I’ve knownfor many years and that, in addition to giving me the friendship with his mind andarms, that’s Mario, from the first bike it always gave me many ideas especiallyif at that time we’re ’in smell of Verona’ [MBE]. Every time he decided toleave the garage for to be in Verona with one or more motorcycles AUGH hasalways won great appreciation, both in terms of passionate public that withinthe various Contest and Bike Show in which he takes part and that crowd thatfor me is the most important exhibition of Custom in Italy.In January I arrive inMBE and I head to the area where I knew to find Mario inside of a famouscontest, and here again I find myself in front of another real Super Special. Afew days ago he had finished the work on this strange base, a big japanesenaked (240 kg) that you brought home with ten thousand euros at the time: aSuzuki GSX 1400 cc ’2003.

SS - In what fuckingplace you found a Suzuki 1400?Augh - The motorcyclesupplied to the customer. Why? do you like ? [smiles with the usual grin whichis then a mixture of satisfaction and curiosity].

SS - And your clientreally wanted a special with a 1400cc so robust? Or maybe it was in a garagefor a few years to get dust?

Augh - no, the customerreally wanted a motorbike with a powerful engine, to make us a muscle bike!

SS - And in whatconditions was the bike? A wreck?Augh - Not really, it wasin medium conditions and for what was left of the original of the bike that was..it really matters little!

SS - What a strange base,unusual, you had never worked on a Naked 1400?

Augh - No, never, it’isthe first experience on this model, in fact a little unusual, perhaps even notsold.

SS - And your customertwhat did he ask you? Have you had any special requests?

Augh - only he wasmuscular, very charged on the front and light on the rear.

SS - Maybe he had no ideawhat to ask you and decided to leave white paper .. usually in this you’ve soass .. :)

Augh - required a verydecisive thing instead: a bike convertible in two places, which said so itseems like nothing, but it’s not. So I made the concealed footpegs and the removablerear seat.

SS - The usual magician,and what are the most ’important’ jobs or if we want ’challenging’ that you puton?

Augh - There was a greatdistortion of dimensions and geometry, with the reconstruction of the half ofthe frame and the adaptations ad-hoc the new single-sided swingarm. Naturally,this too has been suitably modified to be able to optimize all the work of theproject. The simple suspensions were replaced with Racing suspension, thenOhlins front and back, same thing for the braking system, removed and replacedwith a new high quality system. Finally I dedicated myself to various aluminumsuperstructures.

SS - I know you love tothrow away the shit things and made you many pieces ad-hoc. Which pieces didyou build from zero for this Special?

Augh - in addition to thealuminum superstructures such as tank, tail, radiator convertitor, mudguard,headlight support, under-the-stairs tray that I hand-tapped the old waystarting from the raw sheet, there’re many new parts, designed and project in3D and then realized to the CNC. An example is the steering plates thatintegrate instrumentation and LED lights; or the fuel cap that includes acurious fuel level control system and still the detail of the airbox or therear shock absorber attachment on the swingarm (which looks like a fusion pieceborn with the rest of the swingarm itself) but in reality it’s a piece madefrom scratch with a mixed technique, which combines CNC to welding and manualprocessing. Even the saddle is added to the list, always designed by me, thenmodeled and covered with fine leathers.

SS - How challenging wasthis challenge compared to the others we have faced so far since you realizedthese wonders?

Augh - If you look at theoriginal model, it’s easy to see that it was not really a walk, especially tofind the square and mainly to find the way to house the swing arm derived fromMv Agusta. The intervention on the frame was fundamental, but I had to do awhole studio to enlarge it, and to make a bike that was anything but sporty andspirited. Surely in this it was fundamental to be able to count on mybackground in the field of design and the experience gained in the field ofprototypes.

SS - In short, it seemsto me that you were really amused and crazy, and the result is really amazing.Knowing you surely you will have forgotten some super important detail but atthis point we want to leave it in the eyes of those who want to admire it surethat our photos will not do it justice ..


See you soon walliò! 

#SS

30/05/2018, 05:01



THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
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THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
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THE-KRUGGER-//-TRIUMPH-//-Bobber-Basse-Bodeux
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 ITA-ENG



Tutti sapete che alla fine della scorsoanno Triumph ha presentato alcuni modelli inediti di gran gusto e dal designmolto accattivante.Tra questi sicuramente c’è ilbellissimo  Bobber monoposto Bonneville.Proprio di li a poco Triumph Benelux ha ingaggiato uno dei più importanti,forse il più cazzuto, maestro del Custom di quei dintorni: Fred Krugger.Per chi non lo conoscesse parliamo diun visionario, un vero trasformatore di linee, uno che di stile sulle motociclettela sa lunga, non fosse altro perchè con le precedenti produzioni non ha mairinunciato a stupire proprio con la bellezza e la pulizia di linee e materialimigliorando l’estetica di tutta la motocicletta dal colore al singolo dettaglio.Il mio personale parere è che spesso lavorando su alcuni modelli di serie, Fredsia riuscito ad apportare non solo la sua personale visione delle cose maaddirittura un valore aggiunto su motociclette di già altissimo livello, pensoal recente progetto XDiavel Thiverval che Ducatisvelò all’ultimo Bikers’ Classics 017. La Triumph BobberBasse-Bodeux, battezzata con il nome della località belga dove lavora Kruggeraltro non è che una moto splendida, sinuosa e dalle linee pulitissime:l’esaltazione della totale assenza di colori sgargianti - visto che si è usatoun grigio Skoda L7TA con tanto di loghi ’Bobber’ in neoprene realizzati daAtelier 8185 [Francorchamps]. Pensate che QWART helmets le ha dedicato unmodello fatto appositamente per la presentazione di questo Bobber. Mai vistauna moto total grey così bella ! Ho avuto occasione diprovare un Bobber Bonneville originale e di osservarla molto bene e mi permettodi dire che il risultato raggiunto da Fred è di una moto realizzata con i piùalti standard e con dettagli intelligenti oltre cheanche con diverse soluzioni intelligenti avvalensosi dell’aiuto di tutti i suoipartner che hanno contribuito alla finitura e alla qualità del design.

Alcune curiosità: serbatoio rimodellato, tappocarburante alloggiato, integrato e centrato nel serbatoio stesso; capacità aumentataa 16 litri. Lo stesso serbatoio è stato abbassato di 40 mm e ridisegnato perconsentire una seduta adeguata alla nuova altezza, poi montato più vicino alblocco motore, modifica non da poco visto che è stato necessario realizzare unulteriore serbatoio per la pompa del carburante posizionato e ben nascostosotto il bellissimo sedile, che ospita una sola persona come nella versioneoriginale. Il supporto della sella è stato modificato e  Wildhog ha completato l’opera con la suapregiata tappezzeria.Altezza del telaio ridotta di 45 mm grazie a unbraccio oscillante posteriore ridisegnato ad-hoc con parte terminale rigida.Anche la forcella anteriore è stata accorciata di 38 mm mentre il manubrio e irisers sono stati invertiti.  I parafanghi anteriore e posteriore sono statirealizzati da Fred stesso, ispirati all’originale Bobber biposto. La moto èstata equipaggiata con molte parti originali Bobber ed accessori originali delcatalogo Triumph come le manopole, il faro anteriore full Led con cornice inalluminio, il tappo olio, il coperchio serbatoio freno anteriore e le staffeper cavi frizione. Le spettacolari ruote Arlen Ness 18’’ Leggera (3,5 e5,5.) con dischi freno, i cornetti di aspirazione aria lavorati, l’impianto discarico Inox da 53mm di diametro con silenziatori a megafono e infine ibellissimi pneumatici Dunlop Sportmax 120 e 160 con speciale ’scarving’ e logo Krugger in rilievo.

Ancora una volta Fred Krugger è riuscito a dare ad unamoto già bella una nuova vita di stile esaltandone le linee ma sempre rimanendofedele alle radici della moto stessa che, a guardarla si direbbe uscita così daHinckley per l’accuratezza di alcuni dettagli e per la finitura di tutto ilprogetto estetico.

Abbiamo volutodedicare al mago di  Basse-Bodeuxla copertina di questo nostro N.1 proprio perchè senza voler esagerareriteniamo che in Europa lui possa rappresentare questo numero per diversiaspetti.

CheBobber ragazzi !

Eng_ 

You all know thatat the end of last year Triumph presented some new models of great taste andvery attractive design.Among these thereis certainly the beautiful Bonneville single-seat Bobber. Just recently TriumphBenelux has hired one of the most important, perhaps the most badass, theCustom’s master of those surroundings: Fred Krugger.For those who donot know it, we are talking about a visionary, a real transformer of lines, onethat is style on motorcycles knows it long, if only because it has no previousproduction never renounced to amaze just with the beauty and clean lines andmaterials improving the aesthetics of the whole motorcycle from color to singledetail. My personal opinion is that often working on some series models, Fredhas managed to bring not only his personal vision of things but even an addedvalue on motorcycles of already very high level, I think of the recent projectXDiavel Thiverval that Ducati unveiled to the last Bikers’ Classics 017.The Triumph BobberBasse-Bodeux, baptized with the name of the belgian place where Krugger worksis nothing but a splendid, sinuous and clean-looking bike: the exaltation ofthe total absence of bright colors - given that a gray Skoda L7TA was usedcomplete with neoprene ’Bobber’ logos made by Atelier 8185 [Francorchamps].Think that QWART helmets has dedicated a model made specifically for thepresentation of this Bobber. Never seen a total gray bike so beautiful!

I had theopportunity to try an original Bobber Bonneville and to look at it very welland I would like to say that the result achieved by Fred is a motorcycle madewith the highest standards and with intelligent details as well as with variousintelligent solutions with the help of the help of all its partners who havecontributed to the finishing and quality of the design.

Some curiosities:remodeled tank, fuel cap housed, integrated and centered in the tank itself;capacity increased to 16 liters. The same tank was lowered by 40 mm andredesigned to allow a seat suitable to the new height, then mounted closer tothe engine block, a change not just seen that it was necessary to make anadditional tank for the fuel pump positioned and well hidden under thebeautiful seat, which houses only one person as in the original version. Thesaddle support has been modified and Wildhog has completed the work with itsfine upholstery.Reduced frameheight of 45 mm thanks to a redesigned ad-hoc rear swing arm with rigid endpart. The front fork has also been shortened by 38 mm while the handlebars andrisers have been inverted.

The front and rearmudguards were made by Fred himself, inspired by the original two-seaterBobber. The bike was equipped with many original Bobber parts and originalaccessories from the Triumph catalog such as the knobs, the full LED frontheadlight with an aluminum frame, the oil cap, the front brake tank cover andthe clutch cable brackets. The spectacularArlen Ness 18 ’’ lightweight wheels (3.5 and 5.5) with brake discs, theprocessed air intake horns, the 53mm diameter stainless steel exhaust systemwith megaphone silencers and finally the beautiful Dunlop tires Sportmax 120and 160 with special ’scarving’ and embossed Krugger logo.

Once again FredKrugger managed to give to already beautiful bike a new life  of style, enhancing its lines but alwaysremaining faithful to the roots of the bike itself, which would have lookedlike Hinckley out of the way for the accuracy of some details and for thefinish of the whole aesthetic project. We wanted todedicate to the magician of Basse-Bodeux the cover of this our N.1 preciselybecause without wanting to exaggerate we believe that in Europe he canrepresent this number for different aspects. What a Bobber guys!

#SS
Photos: Thierry Dricot


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